I significati della Festa del Redentore di Nuoro
Perché si celebra il Redentore a Nuoro
Le celebrazioni legate alla Statua del Redentore hanno dato vita ad
una popolarissima sagra che a fine agosto richiama a Nuoro frotte di turisti dall'Italia e dal mondo. Ma
come nasce questa festa? E perché assomma in sé momenti spirituali e
momenti di folklore? Ecco i significati che si celano dietro il Redentore.
Una festa religiosa
Come suggerisce il nome, la festa del Redentore è
prima di tutto un momento importante del calendario religioso sardo:
durante il Giubileo del 1900, papa Leone XIII aveva stabilito che le
regioni d'Italia celebrassero il Redentore con statue collocate sulle
vette e la festa sarda ricorda quando, nel 1901, l'isola diede il
benvenuto alla statua del Redentore, scolpita da Vincenzo Jerace, che da
allora svetta sulla cima del monte Ortobene e sulla città di Nuoro.
Una festa del popolo
Il monumento del Redentore arrivò via mare in Sardegna e fu trasportato sul monte pezzo a pezzo con i carri per essere
assemblato, un'operazione che vide coinvolta l'intera comunità, che già
aveva finanziato l'intera opera. Ecco perché la fiaccolata del 28
agosto, la processione del 29 e le manifestazioni in costume diventano
un momento per riscoprire la religiosità, la generosità e le tradizioni
della Sardegna.
