Il territorio

La Nuoro dell'Età Giudicale

Attorno all'anno 1000 Nuoro, così come l'intera Sardegna, tornò a vivere una situazione di sostanziale autonomia dall'ormai indebolito Impero Bizantino, ponendo le basi per quella che passerà alla storia come l'Età Giudicale.
In questo periodo si formarono 4 regioni autonome, facenti capo ai Giudicati di Cagliari, Gallura, Torres ed Arborea, con gli ultimi due che si spartirono per oltre 4 secoli il dominio sulla città di Nuoro, vessando la sua popolazione con una pesante imposizione fiscale che diverrà poi la causa scatenante della piaga del banditismo.

L'antica "Nugor"
Le prime testimonianze storiche dell'esistenza di Nugor, antico nome bizantino di Nuoro, risalgono ad una carta geografica risalente al 1147, nella quale si evince la presenza di un piccolo villaggio situato attorno alla chiesa di Sant'Emiliano (Santu Milianu), nei pressi della località di Seuna. Un altro villaggio, probabilmente sede di una ristretta colonia militare, sorgeva invece nei pressi della chiesa di Santu Pedru (San Pietro) e dell'attuale via Brusco Onnis, luogo in cui è stata poi rinvenuta un'antica tomba bizantina ricca di armamenti e vestiari tipicamente bellici. 

Dall'Età Giudicale alla Nuoro di oggi

La tappa fondamentale della storia di Nuoro in Età Giudicale è senza dubbio la fusione dei due storici villaggi di Seuna e Santu Pedru (San Pietro), che segnò l'inizio del suo sviluppo urbano come unica entità territoriale.

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